logo

08 giugno 2026


Appalti: pubblicate le Linee Guida MIT sulla revisione prezzi ordinaria

UNIV – Unione Nazionale Imprese di Vigilanza Privata e Servizi di Sicurezza, assieme alla Consulta dei Servizi di cui è parte, accoglie con favore la pubblicazione delle nuove Linee Guida del MIT per l'applicazione della revisione prezzi ordinaria negli appalti di servizi e forniture. Il documento fornisce finalmente alle stazioni appaltanti indicazioni operative chiare per l'inserimento delle clausole di revisione nei bandi di gara, per l’inserimento delle clausole nei documenti di gara, per la definizione degli indici applicabili, per l’accantonamento delle risorse nei quadri economici e per la gestione della fase esecutiva.

Per il comparto vigilanza si tratta di un passaggio cruciale: le Linee Guida riconoscono infatti la revisione prezzi ordinaria come uno strumento essenziale per garantire l'equilibrio economico dei contratti di durata, evitando che l'aumento dei costi del lavoro e degli altri fattori produttivi compromettano la sostenibilità dei servizi e la tenuta delle imprese. Il MIT distingue inoltre tra revisione straordinaria e revisione ordinaria, attribuendo a quest'ultima un ruolo centrale nei contratti continuativi e periodici, come quelli che caratterizzano il settore della vigilanza privata. Resta ora da auspicare che le Linee Guida si traducano in clausole chiare, risorse accantonate, criteri coerenti e procedure effettivamente utilizzabili dalle stazioni appaltanti. Senza un’applicazione uniforme nei bandi e nei contratti, la revisione prezzi ordinaria rischia di restare uno strumento solo potenziale, mentre per i servizi di durata deve diventare una prassi amministrativa ordinaria, trasparente e verificabile. Resta comunque aperto il confronto con istituzioni e amministrazioni per favorire un quadro normativo sempre più stabile ed equilibrato.

In allegato il comunicato stampa della Consulta, che aggrega 19 associazioni nazionali e 4 rappresentanze di filiera, espressione di un comparto che conta circa 45 mila imprese, quasi un milione di lavoratrici e lavoratori e genera un valore economico superiore ai 70 miliardi di euro.