Con la conversione in legge del decreto n. 62/2026, il Governo introduce nuove misure su occupazione, contrattazione collettiva, tirocini, collocamento delle persone con disabilità e incentivi contributivi per favorire le assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel corso del 2026. Le agevolazioni consistono nell'esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per l'assunzione di donne, giovani e lavoratori impiegati nelle Zone Economiche Speciali (ZES).
Dall'11 giugno è possibile presentare le domande attraverso il Portale delle Agevolazioni dell'INPS (ex DiResCo). Gli sgravi potranno essere fruiti a partire dalle denunce contributive di luglio 2026, utilizzando i nuovi codici causale previsti nei flussi Uniemens e recuperando gli arretrati relativi ai mesi da gennaio a giugno. Nel caso di incentivi non cumulabili già utilizzati, il datore di lavoro dovrà restituire i benefici percepiti prima di accedere alle nuove agevolazioni, senza applicazione di sanzioni civili tramite flussi di regolarizzazione.
Tema centrale per il comparto sicurezza è però "salario giusto", che si parametra sul trattamento economico complessivo (TEC) previsto dai CCNL sottoscritti dalle organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative. Il TEC comprende paga base, mensilità aggiuntive, indennità fisse, welfare contrattuale e gli altri istituti economici riconosciuti alla generalità dei lavoratori, mentre restano escluse le componenti variabili o individuali. Il rispetto di questo parametro diventa condizione per accedere agli incentivi pubblici, con l'obiettivo di contrastare il dumping contrattuale e il ricorso ai cosiddetti "contratti pirata".
La legge interviene anche sui rinnovi dei CCNL: in caso di mancato rinnovo entro nove mesi dalla scadenza naturale, le retribuzioni saranno automaticamente adeguate, salvo diversa previsione contrattuale, al 50% della variazione dell'Ipca-Nei.
Restano naturalmente attesi i provvedimenti attuativi e le ulteriori indicazioni operative del Ministero del Lavoro e dell'INPS, che definiranno alcuni aspetti applicativi delle nuove disposizioni.