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Con l’ingresso dei sistemi d’allarme e di videosorveglianza nel paniere Istat 2026, la protezione della casa diventa una spesa ordinaria delle famiglie italiane, non più un servizio accessorio. In questo scenario, la vigilanza privata assume un ruolo sempre più centrale. Le apparecchiature tecnologiche infatti non bastano: servono servizi professionali di monitoraggio, verifica e intervento su allarme, capaci di trasformare un alert in una risposta concreta e tempestiva.
“Per le nostre imprese si tratta di un’importante opportunità di mercato, ma anche di nuove sfide in termini di qualità, professionalità e responsabilità operative – dichiara Anna Maria Domenici, Presidente di UNIV.
Siamo, come sempre, al fianco degli operatori per sostenere un percorso di crescita del settor, che promuova standard elevati e una cultura della sicurezza che valorizzi il contributo professionale della vigilanza.”