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06 aprile 2023


Riforma Codice Appalti: ultimissime

Dopo il varo del testo definitivo della riforma del Codice Appalti, si confermano le previsioni che l'Avv. Massimiliano Brugnoletti, che ha tenuto per UNIV un seminario online, aveva enucleato e che sono sintetizzate in questa intervista. Con solo un piccolo addendum.

“Il testo definitivo del codice (d.lgs. 36 del 31/3/2023) conferma le premesse e le aspettative. Tra le novità dell’ultima ora, segnalo l’eliminazione del “patteggiamento” come causa di esclusione dalle gare - elemento di grande rilievo per le imprese: da ora in poi, infatti, impediranno la partecipazione alla gara solo le sentenze definitive ed i decreti penali (su cui occorre prestare molta attenzione, perché a volte non si prendono in seria considerazione).
Il tema del sottosoglia, invece, è essenzialmente mediatico: le soglie sono rimaste identiche (per servizi e forniture fino a 140.000 euro e per opere fino a 5 milioni) sopra le quali occorre bandire gare in ambito europeo. Sotto queste soglie l'Europa lascia discrezionalità ai singoli Stati, perché non c’è interesse “transfrontaliero”, e la disciplina in Italia è rimasta invariata rispetto alla precedente, con la necessità di avviare procedure negoziate (che sono comunque “gare”) chiedendo più preventivi. Il rischio del malaffare sulle opere (vista la più alta soglia) c’era e non è cambiato: sta alle stazioni appaltanti, sulla cui qualificazione si spera ancora molto, ad evitare criticità” (Avv. Massimiliano Brugnoletti).