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Dal 5 novembre al 3 dicembre 2020 scatta il nuovo DPCM, che divide l'Italia in zone rosse (ad alto rischio), arancioni (a rischio intermedio) e verdi (le meno rischiose). Poiché dalla classificazione di una regione in una fascia piuttosto che in un'altra scaturisce un sensibile inasprimento delle restrizioni, i 21+1 indici utilizzati per operare le opportune valutazioni sono stati causa di un acceso dibattito tra Governo e Presidenti delle Regioni, che ha visto come punto di caduta, tra l'altro, che venga varato un contestuale "provvedimento ristori bis". Ma vediamo il contenuto del DPCM.
Partiamo dalle regole per le “regioni verdi":
Più severe le regole nelle zone arancioni:
Ancora più stringenti le restrizioni nelle zone rosse: