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Lo scorso 6 ottobre la Commissione Affari Costituzionali del Consiglio regionale del Lazio ha aperto il primo ciclo di audizioni sulla proposta di legge dedicata alla sicurezza integrata. Un confronto ampio, che ha coinvolto rappresentanti del mondo ricettivo, della sicurezza sussidiaria, dei comitati di quartiere, del trasporto e della vita notturna.
Tra le realtà presenti anche UNIV, rappresentata dal Segretario Generale Alessandro Pimpini, la cui partecipazione ha portato al tavolo una visione chiara e strutturata del settore della vigilanza privata.
La proposta di legge, illustrata dalla prima firmataria Eleonora Berni (FdI), punta a rafforzare la prevenzione nelle ore notturne e a valorizzare professionalità capaci di gestire criticità urbane sempre più complesse. Un’impostazione accolta con favore dai partecipanti e che si lega ai tre nodi centrali evidenziati da Pimpini: formazione qualificata, indispensabile per garantire interventi efficaci e coordinati; contrasto all’abusivismo, fenomeno che mina la legalità del settore e la sicurezza dei cittadini; affidamento di servizi alle sole imprese autorizzate, dotate di licenza ex art. 134 TULPS, rispettose del CCNL e provviste di una centrale di ricezione allarmi.
Proprio sul tema delle centrali operative, il dibattito ha evidenziato la necessità di una centrale di controllo regionale dedicata al monitoraggio e alla condivisione dei dati - strumento che permetterebbe di integrare realmente pubblico e privato in un modello di sicurezza moderno, coordinato e capace di rispondere alle esigenze del territorio.
La proposta si inserisce nella battaglia più ampia per l’aggiornamento della disciplina sulle guardie particolari giurate, tema su cui UNIV insiste da tempo: una revisione normativa che riconosca pienamente la funzione cruciale delle GPG nel sistema sicurezza, superando la visione ormai datata della sola “tutela del patrimonio”.