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Lo scorso 6 Ottobre UNIV ha partecipato al workshop di securindex “IA al lavoro per la compliance delle organizzazioni - Il confronto con le risorse umane”. Si sono confrontati sul tema, assieme al nostro Vicepresidente Avv. Alberto Ziliani, Francesco Hemmeler (AISEC), Alessandro Manfredini (AIPSA), Martino Mogavero (ASIS Italy), Pasquale Mundo (BNL BNP Paribas) e Marco Stratta (A.N.I.V.P.)
“Nel settore della vigilanza privata – ha dichiarato Ziliani - l’intelligenza artificiale rappresenta ormai un ausilio imprescindibile per i processi decisionali aziendali: consente di analizzare informazioni, individuare rischi e rafforzare la prevenzione. Il suo valore, tuttavia, dipende dalla capacità dell’uomo di governarla, verificarne le indicazioni e assumere consapevolmente ogni decisione”.
Ziliani è stato netto sul tema del supporto tecnologico: l’AI deve solo aiutare l’uomo, senza sostituirne il giudizio e la responsabilità. Il fattore umano deve rimanere determinante in ogni processo aziendale e nessun automatismo può sollevare chi decide dalla responsabilità delle proprie scelte. “Un utilizzo privo di controllo e indirizzo umano - ha proseguito Ziliani - può tradursi in errori e conseguenze dannose per l’organizzazione e per le persone. Occorre quindi evitare il cosiddetto automation bias, ossia la tendenza a fidarsi ciecamente delle indicazioni dell’AI, rinunciando alla valutazione critica”.
Interessanti anche interventi dell'Ing. Paolo Massimi, Vicario del Direttore Centrale dei VV.FF, che ha fatto il punto sull'entrata a regime del Decreto Controlli dopo la scadenza del 25 settembre, e quello del Procuratore Aggiunto della Procura di Cuneo Dott. Ciro Santoriello, assieme all'Avv. Riccardo Rossotto, sul profilo penale della mancata compliance.