Il 12 marzo a Bologna si è svolto il convegno “Dentro la vigilanza privata e i servizi di sicurezza: conoscere il lavoro attraverso chi lo vive”, promosso da EBIVER – Ente Bilaterale Vigilanza Emilia-Romagna – per presentare i risultati della ricerca realizzata da Ires Emilia-Romagna sul settore della vigilanza privata e dei servizi di sicurezza. L’iniziativa ha riunito rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni datoriali, delle organizzazioni sindacali e del mondo accademico con l’obiettivo di approfondire caratteristiche, criticità e prospettive del comparto.
Dopo l’introduzione della presidente di EBIVER Silvia Avanzini, i risultati della ricerca sono stati illustrati da Davide Dazzi (Ires Emilia-Romagna). Tra le risultanze più nette dello studio, le principali criticità legate all’organizzazione del lavoro – turnazioni, straordinari, cambi appalto – che incidono sulla qualità dell’occupazione e sulla percezione di stress lavoro-correlato.
I risultati della ricerca sono stati discussi in due panel, dedicati rispettivamente alle criticità e alle potenzialità del settore e al rapporto tra innovazione tecnologica, competenze e qualità del lavoro. Per UNIV è intervenuto il delegato regionale Emilia-Romagna Paolo Raffaelli, che ha sottolineato come la rappresentazione pubblica della vigilanza privata sia a tutt'oggi ancorata a stereotipi totalmente superati. “Le guardie giurate operano in ecosistemi complessi, utilizzano tecnologie avanzate e svolgono attività che richiedono preparazione tecnica, capacità operative e aggiornamento continuo – ha dichiarato Raffaelli. In questo quadro, la formazione professionale strutturata rappresenta un elemento centrale per la qualificazione del lavoro ed è apprezzata dagli stessi operatori, che la considerano uno strumento di crescita e di valorizzazione”.
Sul tema della semplificazione dell’organizzazione del lavoro, Raffaelli ha portato l'esempio dell’innovazione tecnologica: “abbiamo introdotto l'AI in azienda non come strumento di controllo delle prestazioni, ma per semplificare le attività amministrative e di reportistica legate alla chiusura dei turni di servizio. Risultato: meno ore di lavoro extra e meno stress per i lavoratori”.
Raffaelli ha poi richiamato l’attenzione su alcune condizioni di contesto che incidono sulla sostenibilità economica: “il CCNL è lo strumento fondamentale per l’adeguamento delle retribuzioni e la tutela del lavoro, ma servono anche interventi strutturali. Le gare al massimo ribasso inquinano il mercato, comprimendo i margini e rendendo più difficile sostenere investimenti in formazione, innovazione e qualità del lavoro. Come UNIV continueremo nella promozione di iniziative condivise tra rappresentanze datoriali e sindacali per correggere queste distorsioni”.